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Tunnel Gattamelata, il comune vuole aprirlo. Cittadini contrari

Dal comitato Portello il no: «Congestionerebbe la zona». Maran: «Inutile tenerlo chiuso, ma avrei speso i soldi per altro»

Il tunnel nel 2013

Anche Milano ha la sua "opera inutile", improduttiva, il suo "spreco". Non tutti in verità lo conoscono, ma chi vive nella parte ovest della città certamente sì. E' il tunnel Gattamelata. Quasi un chilometro che - quando verrà aperto - costerà tantissimo in termini di gestione. Si parla di mezzo milione di euro all'anno, che l'assessore alla mobilità Pierfrancesco Maran sta limando il più possibile. Perché lo spreco sia il meno spreco possibile. 

Terminato nel 2013 con l'amministrazione Pisapia, il tunnel era stato pensato negli anni '90, quando la fiera era ancora in città. Doveva infatti servire per il trasporto delle merci, almeno nelle intenzioni iniziali. In realtà, però, era praticamente scontato che la fiera, ben presto, sarebbe "emigrata" fuori Milano: se ne parlava ormai costantemente e l'amministrazione regionale lo aveva già messo nero su bianco nel 1993.

In effetti, i lavori per il tunnel iniziarono materialmente dopo l'inaugurazione del polo fieristico di Rho: 2006 contro 2005. Un paradosso che ha dell'incredibile. Si disse allora che il tunnel sarebbe servito in ogni caso, integrato con quell'idea di mega-tunnel sotterraneo che, nei piani del sindaco Letizia Moratti, avrebbe dovuto attraversare la città. 

Cambiata la giunta, non si fece più nulla nemmeno di quell'idea. Il tunnel non ha, di fatto, un ruolo. Ma nel frattempo è terminato. Nel 2013 l'assessore alla mobilità Pierfrancesco Maran chiedeva ai cittadini di indicare suggerimenti su possibili utilizzi utili per il quartiere. Il centrosinistra era stato contrario al tunnel e Maran, ancora oggi, specifica che «sarebbe stato meglio utilizzare queste risorse su altre opere, magari sul trasporto pubblico», ma l'opera è stata fatta e va aperta. 

In maggioranza c'è anche chi, però, si oppone all'apertura. Come Enrico Fedrighini (Verdi di zona 8), che sottolinea che originariamente il tunnel sarebbe finito direttamente dentro il quartiere fieristico ormai non più esistente, mentre adesso provocherebbe disastri alla viabilità in via Gattamelata e viale Teodorico. Per giunta con gli ingressi attualmente pericolosi perché protetti dai jersey ma poco visibili per gli automobilisti, che prima dei jersey vedono la strada aprirsi.

D'altro canto, se i residenti di via Gattamelata e dintorni combattono perché il tunnel non apra mai, c'è chi, tra via Vigliani e viale Scarampo, spera che porti benefici: che decongestionerebbe appunto viale Scarampo dalle migliaia di auto dei pendolari con conseguenti code e livelli di smog molto alti. L'ultima parola alla mediazione politica, sempre che gli uffici tecnici del comune riescano a capire come abbattere i costi di gestione.

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