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Palasharp, al via la messa in sicurezza. Ecco il futuro della Milano Arena

Il Comune di Milano farà la gara pubblica. Forse, però, la realizzazione del'impianto dipenderà dall'assegnazione delle Olimpiadi invernali

Il Palasharp

Abbandonato e nel degrado, ma non sarà così per molto. Dove ora c'è il Palasharp (nato nel 1985 come Palatrussardi) sorgerà la Milano Hockey Arena in vista delle Olimpiadi invernali del 2026. Si tratta infatti di uno dei tre impianti su cui punta il sindaco Beppe Sala, insieme al Forum di Assago e al nuovo Pala Italia di Santa Giulia. Se quest'ultimo sarà comunque realizzato (a spese del privato che ha la proprietà dell'area), Sala aveva invece posto per la futura Hockey Arena il "paletto" dell'assegnazione dei giochi olimpici.

Ovvero: se anziché Milano-Cortina vince Stoccolma, la Hockey Arena a Lampugnano non si dovrebbe fare. Il costo stimato (secondo quanto scritto nel dossier ufficiale della candidatura ai giochi) è di 7,8 milioni di euro, interamente a spese di soggetti privati, a cui il Comune aggiungerebbe qualcosa come mezzo milione di euro.

Per la realizzazione della Hockey Arena esistono già due manifestazioni d'interesse. I nomi sono top secret in questa fase, ma si sa (da tempo) che si tratta di promoter che organizzano grandi eventi e concerti. L'assessore allo sport Roberta Guaineri ha aggiunto che una delle due manifestazioni d'interesse è già stata "formalizzata" e che, ovviamente, ci sarà una gara pubblica per decidere a chi assegnare i lavori e la futura gestione.

Intanto il Comune di Milano procede con la messa in sicurezza della struttura, che oggi è utilizzata come rifiugio notturno da un gruppo di senzatetto. In primavera l'area del Palasharp verrà visitata dagli ispettori del Cio (Comitato internazionale olimpico), che quando vennero a Milano prima del dossier ufficiale di candidatura visitarono invece il futuro Palalido di piazzale Stuparich, poi uscito dal dossier stesso. 

Lampugnano dovrebbe quindi tornare ad avere la sua arena mista sport-musica, come è il Palatrussardi dal 1985 quando venne realizzato (come tendone provvisorio) per dare una casa al basket milanese dopo il crollo del tetto del Palazzo dello Sport di San Siro e la successiva decisione di abbattere l'impianto. 

Il basket, Sinatra e i Nirvana

Fu una delle prime operazioni di "naming" in Italia. Chiamato nel tempo anche PalaVobis e MazdaPalace, il Palasharp contava più di 8 mila posti a sedere e, oltre alle partite di basket, ha ospitato anche numerosi eventi di altro genere. Fu inaugurato il 27 settembre 1986 con un concerto di Frank Sinatra.

Tra gli altri ospitò anche, nel 1994, due degli ultimi concerti dei Nirvana, il 24 e 25 febbraio, accompagnati dai Melvins. La band di Seattle proseguì poi il suo tour a Lubiana (Slovenia) e Monaco (Germania) prima di cancellare tutte le date successive e, il 5 aprile, Kurt Cobain si tolse la vita.

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