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Via Bolla, scoppia la polemica. Il centrodestra: "Subito gli sgomberi"

Ancora fari puntati sulle case popolari occupate da decine di rom nel quartiere Gallaratese. La risposta: "La Regione finanzi immediatamente la demolizione, il resto è scaricabarile"

Uno dei palazzi di via Bolla (MilanoToday)

Eppure sembrano tutti d'accordo: in via Bolla bisogna abbattere e ricostruire, punto. Non ci sono altre soluzioni perché la ristrutturazione sarebbe un evidente spreco di denaro pubblico. Su questo punto concordano, a parole, tutti i partiti: il centrosinistra che governa a Milano e nel Municipio 8, il centrodestra che governa in Regione Lombardia. E anche il neo presidente di Aler, Mario Sala, che in via Bolla c'è stato a fine giugno

In quel sopralluogo, il presidente del Municipio Simone Zambelli (Campo Progressista) ha più volte chiesto a Mario Sala (davanti ai cronisti e ai residenti) di fissare una data a settembre per un tavolo, onde procedere, o meglio cominciare, con il processo che porterà all'abbattimento. La risposta era stata: «Non c'è bisogno di un tavolo, siamo già d'accordo. Io mi attivo subito per ottenere i finanziamenti dalla Regione, che è ciò che compete a me, per abbattere».

RAI 3 IN VIA BOLLA

LA POLEMICA SU VIA BOLLA: "SUBITO GLI SGOMBERI"

Meno d'un mese dopo, infiamma improvvisa la polemica politica. E' Fabio Altitonante, consigliere regionale di Forza Italia, a rintuzzare la fiamma, nel giorno in cui Giuseppe Sala, sindaco di Milano, convoca la giunta nel vicino quartiere di Quarto Oggiaro: «Il Comune di Milano è il vero grande assente», dichiara Altitonante: che «al di là delle soluzioni di lungo periodo» vuole «subito un segnale di legalità» e suggerisce che «c'è solo un'azione da fare subito: sgomberi». Per i quali, aggiunge, servono i servizi sociali del Comune. 

Concetto rinforzato da Massimiliano Bastoni (consigliere comunale della Lega) e Riccardo De Corato (consigliere regionale di Fdi), secondo i quali appunto è inutile parlare di responsabilità di Aler, mentre quello che occorre fare, gli sgomberi degli occupanti abusivi (prevalentemente rom), compete alle forze dell'ordine per quanto riguarda gli uomini da impiegare e al Comune per i servizi sociali.

VIA BOLLA: SGOMBERARE O TROVARE I SOLDI PER DEMOLIRE?

Sì, ma se si sgombera senza un finanziamento per demolire? Tra i corridoi del Commissariato Bonola, a due passi da via Bolla, sanno bene come andrebbe a finire: «Tempo qualche giorno e rioccupano. Del resto stiamo parlando di coloro che avevamo sgomberato dai campi rom della zona prima di Expo». Ecco il punto: sgomberare senza una previsione su dove finiranno gli sgomberati significa ritrovarsi con occupazioni abusive, lì o altrove. 

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La priorità è dunque finanziare la demolizione degli edifici, sulla quale, ribadiamo, sembrano tutti concordi). Per sottolinearlo sono intervenuti Chiara Cremonesi (consigliera regionale dI Sel), Mirko Mazzali (delegato del sindaco per le periferie) e Simone Zambelli (presidente del Municipio 8): «La regione provveda subito, nell'imminente assestamento di bilancio, a finanziare l'abbattimento e la ricostruzione di quegli stabili di proprietà di Aler Milano», affermano i tre esponenti di sinistra. «Il resto - concludono - è il gioco dello scaricabarile, tipico della vecchia politica ma deleterio e inutile per risolvere i problemi dei cittadini».

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