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QT8, il Municipio 8 contro il Mibac per il vincolo monumentale: "50 pratiche edilizie bloccate"

Le case dei residenti considerate alla stregua del Duomo. Tutto per bloccare (ma il rischio è stato evitato con alcune modifiche) i lavori per il Giardino dei Giusti

Foto di Amanda Slater / Flickr (Creative Commons)

I cittadini del quartiere QT8 rischiano di dover chiedere l'autorizzazione del Ministero dei Beni Culturali per cambiare le tegole del tetto o ridipingere la facciata della casa. La stessa procedura (lunga e costosa) che si chiede per il restauro del Duomo. E' il paradossale effetto del vincolo monumentale che il ministro pentastellato Alberto Bonisoli vuole istituire, "in blocco", per il quartiere.

Il ministro aveva avviato la procedura del vincolo monumentale per bloccare il progetto del nuovo Giardino dei Giusti al Monte STella, ma (evitato quel pericolo con alcune piccole modifiche in corsa) tale vincolo produrrà ora i suoi effetti sui cittadini, come una "scure" che non lascerebbe scampo a richieste di autorizzazione lunghe, tortuose e costose anche per minimi lavori di manutenzione.

E' con questo presupposto che il consiglio di Municipio 8, giovedì 21 febbraio, ha approvato ad ampia maggioranza (contrari solo i partiti governativi, Lega e Movimento 5 Stelle) un ordine del giorno per chiedere il blocco immediato della procedura che porterebbe al vincolo monumentale, solitamente posto su singoli edifici.

Pratiche edilizie ferme

"Oltre 50 pratiche edilizie ferme tra cui i lavori di messa in sicurezza dell'area gioco bambini in una scuola elementare", spiega Simone Zambelli di Milano Progressista, presidente del Municipio, "e addirittura problemi a programmare gli interventi di manutenzione straordinaria del Parco Monte Stella. Sono questi gli effetti concreti del famigerato vincolo monumentale sul QT8. Abbiamo chiesto ufficialmente al Mibac di tornare sui suoi passi, peccato che Lega M5S abbiano votato contro".

Ma quali sono le conseguenze per i cittadini? Le illustra chiaramente Giulia Pelucchi, assessore municipale: "Cambiare il cancello di casa, sistemare il tetto, ricostruire una grondaia, ridipingere o mettere le inferiate alle finestre, questi interventi col vincolo monumentale richiederebbero la stesura di un progetto a spese del cittadino, da mandare direttamente al Ministero per ricevere l’autorizzazione dopo chissà quanti mesi. Siamo alla follia". 

La soluzione a cui i vertici del Municipio stanno lavorando, come spiega l'assessore Enrico Fedrighini, è "costruire insieme a tutti le osservazioni per convincere il Ministero a trasformare il vincolo da monumentale a paesaggistico. Se non ci riuscissimo, siamo pronti a riunire i cittadini e intraprendere le azioni legali necessarie: il QT8 non si tocca".

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