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Triboniano: Rom in rivolta, lancio di sassi contro la polizia

Un centinaio di rom residenti nel campo di via Triboniano hanno forzato la polizia in via Barzaghi. Volevano sfilare in corteo davanti a Palazzo Marino, ma la Questura lo aveva vietato

Una manifestazione che "non s'aveva da fare" quella che ieri, gli abitanti del campo rom di via Triboniano, volevano a tutti i costi organizzare. Avrebbero voluto sfilare in corteo fino a Palazzo Marino, ma la Questura non li aveva autorizzati.

Le forze dell'ordine mandate sul posto però, sono state prese a sassate da alcuni facinorosi che volevano a tutti i costi protestare e gli agenti sono stati costretti a "contenere" la folla in via Barzaghi, nelle adiacenze del campo.

Sempre per protesta, sono stati bruciati un furgone e un'auto portate in strada dai rom, insieme alle masserizie. Durante le frizioni sono stati feriti una quindicina di poliziotti in assetto anti-sommossa. Secondo alcuni testimoni, invece, sarebbero stati quattro i poliziotti trasportati in ospedale in codice verde. Nel tardo pomeriggio, poi, la situazione è tornata regolare.

Dura la condanna del vicesindaco De Corato: "la sommossa dimostra che gli occupanti sono ancora lontani da una reale volontà di integrazione". Il vicesindaco ha attribuito la colpa dei disordini "ai soliti mestatori dei centri sociali, che questa settimana hanno tenuto incontri per aizzare i rom". La mancata manifestazione di ieri, infatti, era stata indetta dall' Assemblea di via Triboniano e sostenuta dal Comitato antirazzista.

Dalla vicepresidente della Federazione Rom e Sinti Insieme, Dijana Pavlovic, arriva però un altro racconto. "Una bimba è rimasta ferita - ha affermato la donna, candidatasi in passato nella fila del Prc - e probabilmente ha un braccio rotto per una manganellata. Il campo è stato chiuso e circondato dalla polizia: nessuno può entrare, nessuno può uscire".

Neanche agli operatori della Casa della Carità, che svolgono un quotidiano servizio di assistenza in via Triboniano, dopo i disordini è stato permesso di entrare nel campo. Secondo quanto riferito dai testimoni, gli unici mezzi subito dopo i disordini sono riusciti a entrare nell'accampamento sono state le ambulanze.

La Casa delle Carità la rilasciato una nota in seguito agli scontri di ieri: "l'integrazione richiede un clima positivo e che il dialogo costruttivo è l'unico modo per attuare il superamento dei campi". "Lo scontro non serve a nulla così come certe dichiarazioni che addebitano responsabilità ai rom e che inaspriscono solo gli animi".

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