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Case popolari a Quarto Oggiaro, il ministro Lupi: "Qualcosa farò per risolvere il problema"

Nella mattinata di sabato 8 novembre il ministro Lupi ha potuto 'toccare con mano' la sofferta condizione dei residenti di via Carbonia 1 e via Cittadini

Il ministro (foto Carlo Maria Negri)

A nemmeno un mese dalla passata visita in zona San Siro, dove si è sfiorato lo scontro fisico con i militanti del centro sociale Cantiere, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi, insieme al coordinatore cittadino di Ncd Nicolò Mardegan e ai consiglieri di zona, continuano il loro sopralluogo tra i quartieri popolari di Milano. Questa volta a Quarto Oggiaro e senza la passata contestazione dei centri sociali sul 'Piano Casa' firmato dal ministro stesso. 

Nella mattinata di sabato 8 novembre, infatti, il ministro Lupi ha potuto 'toccare con mano' la sofferta condizione dei residenti di via Carbonia e via Cittadini. Gli abitanti chiedono più sicurezza, manutenzione dei locali (in forte stato di degrado), ma soprattutto risposte vere e non il solito chiacchiericcio. Anche perché i problemi dell'isolato sono ben noti da anni agli amministratori.

Ministro, gli abitanti del quartiere si chiedono se lei è un altro politico che promette e basta. Cosa risponde ai cittadini?
"Che hanno completamente ragione, in questo momento, ad essere sfiduciati. Ma ognuno deve fare la sua parte. Abbiamo fatto una legge importante sul disagio abitativo, sulla certezza del diritto contro l'occupazione abusiva". E ancora: "Questa è una situazione che non conoscevo. Le grandi città, come Milano e Roma, vivono questo disagio delle tensioni abitative. E venirlo a vedere con i propri occhi è diverso che leggerlo sui giornali o vedendo un'inchiesta". Quindi? "Per quanto posso fare, certamente qualcosa farò".

Intanto i condomini segnalano al "politico di turno" le varie occupazioni abusive (3 secondo alcuni), gli accumuli di sporcizia nei garage bui e i segni di passati incendi sulle pareti. Macchine rubate e "regolarmente denunciate" al Comune ma "mai ritirate". Box divelti e storie di spaccio e violenza tra chi, ancora una volta, spera che qualcosa cambi davvero.

"Comunicheremo al prefetto Tronca e ai responsabili Casa delle varie istituzioni per un immediato intervento risolutivo", ha infine fatto sapere il coordinatore cittadino Nicolò Mardegan.

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