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Paolo Sarpi, nasce la web radio "dalla pancia" del quartiere

Partite ieri sera le trasmissioni. Linee dirette coi consigli di zona e partecipazione di residenti e non. E' un'iniziativa di FuoriSarpi: "I vantaggi del web? Ci sentono anche a New York"

Al via le trasmissioni (foto Deanesi)

In principio furono le radio libere. Piccoli scantinati, quattro amici e un microfono per far girare dischi e parlare di tutto: dalla politica alla propria città. Poi le leggi sulle frequenze e quelle del mercato costruirono una situazione più strutturata fatta di grandi network e di stazioni meno artigianali e più imprenditoriali.

Ma lo streaming via internet consente a chi ha voglia e tempo di tornare all'epoca "d'oro", alla trasmissione fai da te, alla radio di quartiere. E di radio di quartiere oggi nel mondo ce ne sono tante. Per lo più, appunto, trasmettono via internet. Ieri sera ne è nata una in zona Paolo Sarpi. Prima trasmissione alle 21 in diretta dal Bistrot di via Lomazzo 29. Promossa dall'associazione FuoriSarpi (fondata a luglio), si propone come uno strumento trasversale per le attività che verranno promosse in futuro.

"Abbiamo in mente tre progetti - spiega il presidente di FuoriSarpi, Giulio Trevisani - il primo è Fuori Palco, una rassegna di musica, teatro e danza in strada. Il secondo è Fuori Arte: pittura, fotografia e design sempre in strada. Il terzo è Fuori E' Verde, per riqualificare i 600 mq di aiuole del quartiere con frutti e piante, coinvolgendo i residenti e le scuole elementari e medie che sono miste italo-cinesi, quindi si tratta di una occasione di integrazione reciproca".

La radio sarà l'occasione per promuovere queste iniziative e per far partecipare il quartiere, i suoi commercianti, i suoi abitanti e i suoi fruitori. Anche per questo è prevista una specie di "linea diretta" con i due consigli di zona (1 e 8) della "Chinatown" milanese (prima ospite, ieri sera, è stata Simona Amore, consigliera del Nuovo Polo per Milano in zona 8).

"Web radio significa vantaggi e svantaggi", continua Trevisani. "Lo svantaggio di non poter ascoltare in auto, perché non c'è la frequenza in fm, ma il vantaggio di poterla ascoltare anche da New York o semplicemente da un'altra zona della città".

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